Buongiorno. Sono Tomiko Horiuchi, amministratrice legale presso lo Studio di Amministrazione Legale Horiuchi.
Quando si assumono dipendenti stranieri dall’estero o si avvia un’azienda in Giappone, la seconda richiesta più frequente riguarda il desiderio di “far venire in Giappone il coniuge e i figli che si trovano nel Paese d’origine”. Non è raro che i responsabili aziendali ci chiedano: “Come dobbiamo procedere per le pratiche relative alle famiglie dei dipendenti?”.
In questa occasione, parleremo del titolo di soggiorno necessario per far venire la propria famiglia in Giappone"Soggiorno in famiglia"Vediamo insieme chi sono le famiglie interessate, la procedura di richiesta, i documenti necessari e le regole da seguire sul lavoro.

Tre punti chiave di questo articolo.
- Chi può essere invitato nell’ambito del programma “Soggiorno in famiglia”?Coniuge e figliSolo questi (genitori e fratelli e sorelle sono esclusi).
- Il familiare a carico residente in Giappone può presentare la domanda per conto dell’interessato; l’esame verte principalmente suReddito sufficiente a mantenere la famigliaIs.
- In linea di principio non è possibile lavorare, eAutorizzazione per attività estranee alla qualificaSe si ottiene tale autorizzazione, è possibile lavorare per un massimo di 28 ore alla settimana.
1. Che cos’è il titolo di soggiorno “Soggiorno familiare”?
Il programma “Soggiorno in famiglia” è rivolto agli stranieri che lavorano o studiano in GiapponeConiuge e figli a caricoSi tratta, tuttavia, di un permesso di soggiorno che consente di vivere in Giappone. Le attività previste rientrano nella categoria delle “attività quotidiane” e la durata del soggiorno viene stabilita caso per caso, entro un limite massimo di 5 anni.
| classificazione | Status di soggiorno del familiare a carico |
|---|---|
| Programmi di inserimento lavorativo | Docenza, arte, religione, giornalismo, professioni altamente specializzate, gestione e amministrazione, attività legali e contabili, settore sanitario, ricerca, istruzione, competenze tecniche, umanistiche e attività internazionali, trasferimenti interni all’azienda, assistenza agli anziani, spettacolo, competenze professionali |
| Competenze specifiche | Solo per la categoria 2 delle competenze specifiche (per la categoria 1, in linea di principio, non è consentito portare con sé i familiari) |
| Altro. | Attività culturali, studi all’estero |
Avviso
- I coniugi di cittadini giapponesi o di titolari di permesso di soggiorno permanente non rientrano nella categoria “Soggiorno per motivi familiari”, ma rientrano in altre categorie di permesso di soggiorno, quali “Coniuge di cittadino giapponese” o “Coniuge di titolare di permesso di soggiorno permanente”.
- I titolari di un permesso di soggiorno di “Competenze specifiche” di tipo 1, in linea di principio, non possono far venire i propri familiari.
2. Chi è possibile invitare?
- coniuge: È necessario un matrimonio legalmente valido. Le unioni di fatto e i fidanzamenti non sono ammessi.
- 子: Sono ammessi i figli a carico, compresi quelli adottati o riconosciuti. Per i figli maggiorenni in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento è difficile affermare che siano “a carico”, pertanto la valutazione tende ad essere più rigorosa.
- Genitori e fratelli e sorelle: Non rientra nella categoria “soggiorno in famiglia”. In genere, i genitori che vengono in Giappone effettuano soggiorni di breve durata (entro 90 giorni).
3. Qual è la procedura per presentare la domanda?
- Il familiare a carico che si trova in Giappone deve preparare i documenti e presentarli all’Ufficio regionale per l’immigrazione e il soggiorno competente per il proprio luogo di residenzaCertificato di idoneità (COE)Presenterò la domanda per conto di [nome].
- Una volta ottenuto il COE, lo invierò alla mia famiglia nel mio Paese d'origine (è possibile riceverlo anche via e-mail tramite consegna elettronica).
- Un familiare, in possesso del COE, presenta domanda di visto presso una rappresentanza diplomatica giapponese all’estero.
- Dopo l'arrivo in Giappone, una volta ritirata la carta di soggiorno all'aeroporto e stabilita la propria residenza, è necessario presentare la dichiarazione di residenza presso il comune entro 14 giorni.
Nel caso in cui i familiari si trovino già in Giappone con un altro titolo di soggiorno, è necessario presentare una “domanda di autorizzazione alla modifica del titolo di soggiorno”.
4. Quali sono i documenti necessari?
I documenti necessari si possono suddividere, in linea di massima, in tre categorie.
Documenti principali.
- Modulo di richiesta e foto
- Documenti che attestino i rapporti familiari (certificati di matrimonio, di nascita, ecc.; se redatti in lingua straniera, allegare una traduzione in giapponese)
- Documenti che attestino la professione e il reddito del capofamiglia (la persona interessata che si trova in Giappone)
La parte più complessa è il terzo requisito, ovvero la “prova di reddito”. Se si è appena arrivati in Giappone e non è ancora possibile ottenere un certificato fiscale, oppure se il reddito non sembra sufficiente a sostenere il numero di familiari a carico, potrebbe essere necessario dimostrare, tramite altri documenti, di essere in grado di provvedere al proprio sostentamento.
I documenti richiesti variano a seconda del caso. Il nostro studio fornisce un elenco dei documenti adeguati alla situazione specifica, insieme ai moduli necessari da compilare. È possibile consultare l’elenco ufficiale dei documenti anche nella pagina dell’Agenzia per la gestione dell’immigrazione e del soggiorno, riportata nella sezione [Materiali di riferimento] qui sotto.
5. I familiari possono lavorare in Giappone?
Poiché il “soggiorno per motivi familiari” è un titolo di soggiorno concesso per ricevere il sostegno economico da parte di un familiare, in linea di principio non è consentito lavorare. Tuttavia,Autorizzazione per attività estranee alla qualifica (autorizzazione generale)Se si riceve,Non più di 28 ore settimanaliÈ possibile svolgere lavori part-time o a tempo determinato. Non è consentito svolgere attività legate al settore dell’intrattenimento per adulti.
Ai responsabili delle aziende
- Al momento dell’assunzione, si prega di verificare se è consentito lavorare e per quante ore controllando la sezione relativa all’autorizzazione ad attività estranee al titolo di soggiorno sul retro della carta di soggiorno o il “Certificato di autorizzazione ad attività estranee al titolo di soggiorno”.
- Se si fa lavorare un dipendente per più di 28 ore alla settimana, ciò non solo influisce sul rinnovo del permesso di soggiorno del lavoratore, ma l’azienda rischia anche di essere accusata di favoreggiamento del lavoro illegale.
- Se si desidera assumere il candidato a tempo pieno, valuteremo la possibilità di modificare il suo status di soggiorno in uno specifico per motivi di lavoro, adeguato alle mansioni da svolgere.
6. A cosa bisogna prestare particolare attenzione durante la valutazione?
- Il reddito è sufficiente?: Questo è il punto più importante. Se il reddito è insufficiente rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare, può risultare difficile ottenere l’autorizzazione.
- Se si pagano correttamente le tasse: Verrà verificato tramite il certificato di pagamento delle imposte. Se ci sono imposte comunali non pagate, è opportuno regolarizzare la situazione in anticipo.
- Vive con lui/lei?: In linea di principio, è necessario che il figlio a carico conviva con il genitore.
- Periodo di soggiorno del familiare a carico: Se il periodo rimanente è breve, è più sicuro pianificare in base alla data di rinnovo della persona interessata.
Si noti che, a partire dal 1° ottobre 2026, le tariffe per la modifica e il rinnovo del titolo di soggiorno sono state riviste in base alla durata del soggiorno concessa (esempi per le domande presentate allo sportello: 1 anno 33.000 yen, da 3 anni a meno di 5 anni 64.000 yen. Per le domande presentate online, a 27.000 yen e 56.000 yen si aggiungono rispettivamente le spese di transazione). La richiesta del COE non comporta alcuna tassa.
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sintesi
“I beneficiari sono solo il coniuge e i figli”, “il reddito necessario per il loro mantenimento è fondamentale” e “se si lavora, bisogna farlo entro i limiti dell’autorizzazione per attività extra-qualifica”. Tenendo presenti questi tre punti, è più facile comprendere il quadro generale. Poiché i documenti necessari per attestare il reddito variano a seconda dei casi, è consigliabile verificarli prima di presentare la domanda per evitare intoppi.
Speriamo che queste informazioni vi siano di aiuto, anche solo in minima parte, mentre vi preparate a vivere in Giappone insieme alla vostra famiglia. Se avete domande, non esitate a contattarci.
[Materiale di riferimento]
- Agenzia per la gestione dell’immigrazione e del soggiorno: “Status di soggiorno ‘Soggiorno familiare’”
- Agenzia per la gestione dell’immigrazione e del soggiorno: “Informazioni sull’autorizzazione ad svolgere attività non previste dal titolo di soggiorno”
- Agenzia per la gestione dell’immigrazione e del soggiorno: “In merito alla revisione degli importi delle tasse per il permesso di soggiorno in data 1° ottobre dell’8° anno dell’era Reiwa”
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Yukiko Horiuchi, consulente amministrativo
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