Ciao
Questo è lo studio legale Horiuchi.
In questa occasione vi forniremo alcune informazioni sul titolo di soggiorno “Giornalismo”, necessario per l’invio in Giappone di corrispondenti, giornalisti o addetti alle interviste.
Sebbene sia comunemente denominato “visto per corrispondente” o “visto per giornalista”, la denominazione ufficiale ai sensi della Legge giapponese sulla gestione dell’immigrazione e del soggiorno è lo status di soggiorno “stampa”.
Recentemente, anche il nostro studio ha gestito la richiesta di un corrispondente appartenente a un organo di stampa sudcoreano e ha verificato direttamente le procedure di richiesta presso l’ufficio “Stampa” dell’Ufficio di gestione dell’immigrazione e del soggiorno di Tokyo e presso il Consolato Generale del Giappone competente per la Corea.
In questo articolo, sulla base di tali verifiche, illustreremo in particolare chi rientra nella categoria del titolo di soggiorno “Giornalismo”, le categorie previste dal tesserino di registrazione per giornalisti stranieri e le modalità di richiesta del Certificato di ammissibilità (COE) in base alla presenza o meno di una sede distaccata o di un ufficio in Giappone.
Che cos’è il titolo di soggiorno “Giornalismo”?
Il titolo di soggiorno “Giornalismo” è un titolo che consente di svolgere attività di cronaca e altre attività giornalistiche in Giappone sulla base di un contratto con un’agenzia di stampa straniera.
In linea di massima, potrebbero rientrare in questa categoria le persone che rispondono ai seguenti criteri.
- Corrispondenti dal Giappone per testate giornalistiche o agenzie di stampa
- Giornalisti e addetti alle relazioni con i media delle emittenti televisive
- Fotografo che realizza servizi giornalistici
- Responsabile delle riprese e della produzione di programmi di attualità
- Coloro che svolgono attività giornalistiche in Giappone su incarico di testate giornalistiche straniere
Tuttavia, il semplice fatto che il titolo all’interno dell’azienda sia “corrispondente” o “giornalista” non implica automaticamente che si rientri nel titolo di soggiorno “giornalismo”.
Inoltre, per quanto riguarda la produzione di video promozionali aziendali, le riprese pubblicitarie e la creazione di contenuti generici, poiché tali attività potrebbero non essere riconosciute come attività di “informazione” indipendentemente dalla denominazione operativa, è necessario verificare con precisione l’effettivo contenuto delle attività svolte.

Cosa si intende per «organo di stampa straniero che impiega persone in possesso di un tesserino di giornalista straniero rilasciato dal portavoce del Ministero degli Affari Esteri del Giappone»?
Ai fini della richiesta del titolo di soggiorno “Giornalismo”, un criterio fondamentale è che l’organo di stampa di appartenenza sia un ente correlato al certificato di registrazione per giornalisti stranieri rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri giapponese.
Il “Tesserino di registrazione per giornalisti stranieri” è un documento rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri giapponese per sostenere le attività di cronaca dei giornalisti appartenenti a testate giornalistiche straniere con sede in Giappone.
Sebbene in genere si parli di “organi di stampa riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri”, in realtà non si tratta di un sistema in cui il Ministero degli Affari Esteri rilascia un riconoscimento agli organi di stampa in quanto tali, bensì di un sistema che prevede il rilascio di un certificato di registrazione ai giornalisti appartenenti a organi di stampa stranieri che soddisfano determinati requisiti.
Nella richiesta del titolo di soggiorno “Giornalismo”, se si appartiene a un’agenzia di stampa straniera che impiega giornalisti ai quali è stato rilasciato un tesserino di registrazione per giornalisti stranieri dal portavoce del Ministero degli Affari Esteri, è possibile rientrare nella categoria 1.
Nei casi che rientrano nella categoria 1, poiché è possibile verificare in una certa misura l’esistenza effettiva dell’ente di appartenenza e l’attività in qualità di organo di stampa, ad esempio tramite una copia del tesserino di registrazione per giornalisti stranieri, la documentazione da presentare è semplificata rispetto a quella richiesta per gli altri organi di stampa.
Pertanto, è probabile che anche l'iter di valutazione proceda in modo relativamente agevole.
Tuttavia, il semplice possesso di un tesserino di registrazione per giornalisti stranieri non garantisce l’ottenimento del permesso di soggiorno né un esame rapido della domanda. I rapporti contrattuali del richiedente, le mansioni svolte e le attività svolte in Giappone saranno oggetto di una valutazione separata.
Per richiedere un visto in Corea del Sud è necessario il COE
Si ritiene che in passato vi siano stati casi in cui, presso l’Ambasciata o il Consolato Generale del Giappone in Corea del Sud, siano state presentate direttamente domande di visto per “giornalismo” senza aver prima ottenuto il certificato di riconoscimento dello status di soggiorno, il cosiddetto COE.
Tuttavia, quando il nostro studio ha recentemente verificato le procedure di richiesta presso l’Ufficio di gestione dell’immigrazione e del soggiorno di Tokyo e l’Ambasciata del Giappone, ci è stato risposto che (al luglio 2026) in linea di principio è necessario ottenere prima il COE dall’Ufficio di gestione dell’immigrazione e del soggiorno giapponese e poi presentare la domanda di visto presso l’Ambasciata o il Consolato Generale del Giappone in Corea del Sud.
Pertanto, come dimostrato dai casi precedenti, non è opportuno pianificare il programma di invio partendo dal presupposto che il visto per “giornalismo” venga richiesto immediatamente in Corea del Sud.
È necessario pianificare il programma di invio tenendo conto del periodo necessario per la preparazione dei documenti per la richiesta di COE, dei tempi di esame da parte dell’Ufficio immigrazione giapponese e dei tempi di esame della domanda di visto presso le rappresentanze diplomatiche giapponesi in Corea.
Organismo di verifica
- Dipartimento responsabile del titolo di soggiorno “Giornalismo” presso l’Ufficio di gestione dell’immigrazione e del soggiorno di Tokyo
- Sezione consolare dell’Ambasciata del Giappone in Corea del Sud
La procedura di richiesta varia a seconda della presenza o meno di filiali o uffici in Giappone
Ai fini della richiesta del COE con il titolo di soggiorno “Giornalismo”, è fondamentale che l’organo di stampa straniero abbia una succursale, una filiale o un ufficio in Giappone.
Qualora vi siano filiali o uffici in Giappone, il richiedente può procedere con la richiesta del COE rimanendo in Corea, tramite il personale della sede giapponese.
In altre parole, le autorità giapponesi possono portare avanti la procedura di richiesta senza che il richiedente debba recarsi separatamente in Giappone per presentare la domanda di COE.
D'altra parte, qualora non vi siano filiali, succursali o uffici sul territorio giapponese, potrebbe non esserci alcun soggetto idoneo a presentare la domanda di COE in Giappone.
Dopo aver verificato con il responsabile del settore “Stampa” dell’Ufficio di gestione dell’immigrazione e del soggiorno di Tokyo, il nostro studio ha appreso che, in casi simili, potrebbe essere necessario che il richiedente entri in Giappone con un visto per soggiorno di breve durata e presenti personalmente la domanda di COE.
La procedura generale in questo caso è la seguente.
Entrata in Giappone per un soggiorno di breve durata → Presentazione della domanda di COE in Giappone → Partenza per la Corea del Sud dopo la presentazione della domanda → Rilascio del COE → Presentazione della domanda di visto per “giornalismo” presso una rappresentanza diplomatica giapponese in Corea del Sud → Rientro in Giappone dopo il rilascio del visto
Pertanto, le testate giornalistiche straniere che non dispongono di sedi distaccate o uffici in Giappone devono pianificare l’intera procedura, non solo per quanto riguarda i documenti da presentare, ma anche il programma del soggiorno del richiedente in Giappone.
Inoltre, anche nei casi in cui un amministratore legale si occupi dell’intermediazione della domanda, ciò non significa che egli diventi il richiedente indipendente del COE.
Poiché si tratta di un sistema in cui un amministratore legale presenta la documentazione di richiesta per conto del richiedente stesso, che possiede i requisiti di legge, o di un rappresentante dell’ente ospitante in Giappone, è necessario innanzitutto verificare se in Giappone esista un soggetto che possa fungere da richiedente.

sintesi
Il nome ufficiale del visto per corrispondenti in Giappone è il titolo di soggiorno “Giornalismo”.
Ai fini della domanda, la valutazione non si basa esclusivamente sul titolo di “corrispondente”, ma viene effettuata un’analisi complessiva che tiene conto, tra l’altro, del fatto che l’ente di appartenenza sia un organo di stampa, del rapporto contrattuale tra il richiedente e l’ente di appartenenza, delle mansioni effettivamente svolte e del programma di reportage previsto in Giappone.
Inoltre, a seconda che si rientri o meno nella categoria 1 relativa al tesserino di registrazione per giornalisti stranieri del Ministero degli Affari Esteri, la documentazione da presentare potrebbe variare.
Inoltre, le modalità di presentazione della domanda per il COE variano a seconda che l’organo di stampa di appartenenza abbia o meno una succursale o un ufficio in Giappone.
In particolare, nel caso di testate giornalistiche che non dispongono di una sede in Giappone, potrebbe essere necessario che il richiedente entri personalmente in Giappone per presentare la domanda di COE; pertanto, qualora la data di invio sia già stata fissata, è importante assicurarsi di disporre di un periodo di tempo sufficiente per i preparativi.
Per la richiesta del titolo di soggiorno “Giornalismo”, le procedure e i documenti da presentare variano a seconda della forma giuridica dell’ente di appartenenza e del programma di attività in Giappone.
Presso lo studio legale Horiuchi, dopo aver verificato il curriculum del richiedente, la struttura organizzativa dell’organo di stampa di appartenenza e il piano di distacco in Giappone, valutiamo la modalità di presentazione della domanda più adeguata e forniamo le indicazioni del caso.
Se avete bisogno di assistenza per l'invio di corrispondenti in Giappone o per la richiesta del permesso di soggiorno per "attività giornalistica", non esitate a contattarci.
Ufficio dello scrivano amministrativo Horiuchi

Ufficio dello scrivano amministrativo Horiuchi (Shinjuku, Tokyo)
Attenzione: scrivano amministrativo Yukiko Horiuchi
Affiliazione: Associazione degli scrivani amministrativi di Tokyo, filiale di Shinjuku
Ufficio Immigrazione e Residenza di Tokyo Agenzia di applicazione Gyoseishoshi Avvocato
Membro dell'Organizzazione di sostegno all'occupazione straniera (FESO)
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Accesso:
A 1 minuto a piedi dalla stazione di Higashi Shinjuku sulla linea Fukutoshin della metropolitana di Tokyo.
A 1 minuto a piedi dalla stazione di Higashi-Shinjuku sulla linea Toei Oedo.
A 12 minuti a piedi dalla stazione Seibu Shinjuku sulla linea Seibu Shinjuku.
A 8 minuti a piedi dalla stazione di Shin-Okubo sulla linea JR Yamanote.
A 15 minuti a piedi dalla stazione di Shinjuku sulla linea JR Yamanote.
A 12 minuti a piedi dalla stazione di Okubo sulla linea JR Chuo/Sobu.
